SE DICO DONNA…DICO GONNA

L’evoluzione della gonna è stata lunghissima, basti pensare che nell’antichità, parliamo delle civiltà mesopotamiche passando al periodo egizio fino ad arrivare all’alto medioevo, era un indumento utilizzato da entrambi i sessi.

Con l’arrivo del Rinascimento, le persone iniziarono ad indossare abiti diversi, a seconda del sesso e le gonne cambiarono nelle varie nazioni e culture.

Nel 1600 cominciò ad ammorbidirsi grazie alla sovrapposizione di tessuti e lo strascico che si creava determinava il grado di nobiltà della donna e così via…

Fino ad arrivare al 1900 e ai movimenti di emancipazione femminile che trasformarono completamente l’abbigliamento delle donne; infatti all’inizio del secolo, le gonne presero forme e lunghezze diverse.

Il cambiamento più significativo arrivo’ con la nascita del tailleur.

Costituito da due pezzi, giacca a taglio maschile e gonna svasata solitamente in tinta, permetteva alla donna, di indossarlo in moltissime e svariate occasioni.

E arrivano gli anni ‘60, periodo pieno di contestazioni e libertà; le donne chiedevano sempre più diritti e lottavano per averli.

In questo periodo grazie a Mary Quant, venne creata la minigonna.

Abbigliamento molto criticato definito addirittura volgare.

Teneva scoperte le gambe incitava al sesso erano gli anni 60…Ma se ci pensiamo bene siamo ormai alle porte del 2020 e nulla è cambiato!

Le donne sono ancora “discriminate” su tanti fronti ma quel che è peggio subiscono ancora violenza.

Violenza sessuale, fisica, psicologica fatta di continue umiliazioni. I numeri sono scioccanti: ogni giorno 88 donne subiscono violenza, ciò vuol dire una donna ogni 15 minuti.

Tutto questo solitamente tra le mura di casa, colui che dovrebbe proteggerti da qualsiasi cosa è quello che ti aggredisce.

Mi viene la pelle d’oca sentire che tante donne subiscono violenza perché il loro abbigliamento viene definito provocatorio.

Sembra strano sentire queste cose ancora oggi.

Nessun uomo ha diritto di violentare una donna perché indossa una gonna un po’ corta e nessun uomo ha diritto di umiliare, picchiare o ammazzare una donna perché fa o non fa quello che lui vuole o non vuole.

Cara amica, se subisci violenza non è colpa tua non devi cambiare la tua personalità o quello che indossi…Cambia uomo ma soprattutto denuncia!

Un bacio BettyLoveFashion

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